"Espulsione dei Rom dalla Francia: si attende il report degli esperti della Commissione" - Approfondimento e interviste di Daniela Russo
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Alla luce del recente rimpasto del Governo e delle manifestazioni del mese scorso contro la riforma delle pensioni, lo scontro estivo tra il Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, e il Commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding, sembra acqua passata.
 
A riaccendere l’attenzione sull’argomento sono i numeri diffusi, nei suoi ultimi giorni da Ministro dell'Immigrazione, da Eric Besson, neo Ministro dell’Industria.
Nei primi mesi del 2010 sono stati rimpatriati dalla Francia 21.384 rom, tra cui più di 13 mila cittadini romeni e bulgari. ''In 15.455 casi si è trattato di rimpatri forzati, che hanno coinvolto in totale 6.562 romeni e 910 bulgari. - ha spiegato Besson - Le restanti 5.929 espulsioni sono catalogabili come rimpatri assistiti. Rientrano tra questi 5.086 romeni e 683 bulgari''.
 
Sono agli sgoccioli, inoltre, le “quattro settimane” necessarie agli esperti della Commissione per esaminare i dossier delle espulsioni estive e verificare la presenza o meno di politiche discriminatorie nel corso degli interventi.
A parlarne era stata, il 20 ottobre, il Commissario Reding, annunciando la sospensione della decisone di aprire una procedura di infrazione contro la Francia per il mancato recepimento della Direttiva del 2004 sulla libera circolazione dei cittadini.
L’Eliseo si è impegnato a introdurre la Direttiva entro l’inizio del 2011.
«La Francia ha fatto quello che la Commissione le ha chiesto», si legge in una nota diffusa da Bruxelles. La partita, però, non è ancora chiusa e ha avuto il merito di imprimere un’accelerazione in materia di integrazione ai lavori dell’Ue.
 
Sul tema, infatti, sono intervenuti in tempi diversi ma vicini sia il Parlamento che il Consiglio d’Europa. Per approfondire l’argomento e conoscere più da vicino punti di vista e progetti in corso degli “addetti ai lavori”, abbiamo scelto la strada del confronto diretto.
Da qui l’idea di portare avanti una breve serie di interviste  che vedono protagonisti proprio i parlamentari europei e il Commissario Reding.
A tale proposito è bene precisare che l’intervista al Commissario precede la sospensione della procedura d’infrazione.
Inoltre, le interviste ci consentiranno di avvicinarci all’attività dell’Unar, l’Ufficio nazionale Antidiscriminazioni razziali.
 
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