L'Europa che ci piace di Gianni Pittella
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Adriana Cerretelli, giornalista molto stimata e arguta del sole 24 ore, dedica un suo articolo di prima pagina all'impatto delle nuove tecnologie sugli importi delle tasse sull'auto.
La Cerretelli riferisce che in Olanda, e a seguire, nel Benelux e in Francia, si stanno sperimentando tecnologie satellitari che permetteranno di valutare l'effettivo utilizzo dell'auto e il suo impatto sull'ambiente, valutando in tal modo l'entità della tassazione a carico del proprietario. È una rivoluzione.
Il calcolo si farà non più sulla base della proprietà ma del reale uso del mezzo.
E ciò grazie alle tecnologie più sofisticate, e, tra qualche anno, al sistema satellitare Galileo di cui si è dotata l'Unione europea con un generoso impegno finanziario diretto. Questa è l'Europa che ci piace.
Quella che non rincorre gli altri, ma è antesignana del progresso nei settori chiave, come la ricerca, l'innovazione tecnologica e l'energia.
C'e' da augurarsi e da battersi affinchè questa scelta vada avanti e che si comprenda una volta per tutte che le nuove gerarchie mondiali si moduleranno su queste sfide.
Nel tempo che viviamo ci sono tre grandi leve che possono determinare la crescita autonoma di una realtà, di uno Stato o di una Unione più vasta, come l'Europa: la finanza, la ricerca e l'energia.
Con i fondi sovrani, dotati di centinaia di miliardi di euro, con l'approvigionamento energetico e con la ricerca, si condensa un potere di condizionamento che nel passato era esercitato dalla forza militare.
L'Europa e l'Italia possono esserne vittima, se rimarranno al palo, se non investiranno in politiche comuni e se non si daranno regole per utilizzare gli enormi finanziamenti che, attraverso i fondi sovrani, arrivano dagli stati ricchi di petrolio.
Su questi temi andrebbe arricchito anche il confronto elettorale in Italia.
Tremonti non nasconde la sua idea a tal proposito: proteggersi, autoisolarsi, difendersi.
È una risposta perdente.
Il programma di Veltroni contiene invece idee interessanti che vale la pena approfondire e sviluppare perchè su questo terreno si gioca il nostro futuro.


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