Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della presentazione del "Rapporto SVIMEZ 2010".
Il Presidente Napolitano ha evidenziato come "la crisi che ha colpito tutte le aree del paese non ha risparmiato le situazioni già di profonda difficoltà del Mezzogiorno che rischiano di risultarne aggravate anche in prospettiva".
Il Presidente ha ribadito la necessità di "rafforzare la consapevolezza del legame inscindibile tra sviluppo del Mezzogiorno e il complessivo rilancio dell'economia italiana".
Il commento di Andrea Geremicca all'intervento del Presidente Giorgio Napolitano all'assemblea della Svimez

Conversazione sul Mezzogiorno nella crisi | A Bari nella Libreria Laterza in occasione della presentazione del nuovo numero della Rivista Mezzogiorno Europa
Summer School 2010 | Etica Coesione Sostenibilità: la responsabilità sociale delle imprese come nuovo modello di sviluppo
Puntare sull’etica, sui diritti e sulla qualità del capitale relazionale per sostenere la crescita economica e lo sviluppo sociale dei territori: questa, in sintesi, la sfida lanciata dai principi della responsabilità sociale d’impresa alle dinamiche sperequative del mercato globale.
La sezione è aperta a integrazioni e contributi di relatori e partecipanti.
Il 27 giugno a Napoli il primo Barcamp dedicato all'Europa
Il 27 giugno a Napoli dalle ore 9.30 alle 18.00 presso Castel dell'Ovo si è tenuto il primo BarCamp dedicato all'EuropaPromossa dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, in collaborazione con il gruppo parlamentare a Strasburgo dei Socialisti e dei Democratici e delle fondazioni Mezzogiorno Europa, Italianieuropei e Zefiro, la convention è nata sotto lo slogan ''l'Europa la facciamo noi'' aperta a tutti coloro che hanno voluto
partecipare al dibattito. Sono state lanciate sul web come spunti di riflessione 10 tesi sulle grandi questioni europee, intorno alle quali si è sviluppata una discussione che sta registrando migliaia di contatti e interventi sul sito www.europabarcamp.it e sul gruppo appositamente nato su Facebook. A tutti i partecipanti è stato dato un primo appuntamento per il 27 giugno a Napoli, per definire insieme i contenuti.
Saluti
David Sassoli Presidente delegazione Italiana Pd-S&D al parlamento europeo
Andrea Cozzolino Europarlamentare Vicepresidente
Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Studi e Ricerche | Presentazione della ricerca "La questione energetica e le relazioni Russia-UE. Consumi interni e Mercato internazionale"
Sala Cenzato Unione Industriali di Napoli
INTRODUCE
Adolfo Senatore Università di Napoli “Federico II”
Maurizio Massari Capo del servizio stampa del Ministero degli Esteri e Portavoce del Ministro Matteo Pizzigallo Università di Napoli “Federico II” Umberto Ranieri Università di Roma “La Sapienza” Cosimo Risi Consigliere Diplomatico Regione Campania Carmine Zaccaria Presidente Istituto di Cultura Russa Lermontov - Consigliere Associazione Mondiale della Stampa Russa... Leggi tutto
"Ma il cielo è sempre più su? L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese. Proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro". Presentazione del volume di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano
Il presidente ha evitato il peggio ma nessuno lo tiri per la giacca Intervista di Ottavio Lucarelli ad Andrea Geremicca
Presidente Geremicca, ma lo stralcio rinvia solo il problema spostando le scelte sui tagli da Tremonti a Bondi?
«Napolitano ha evitalo il peggio, ma la partita rimane ancora del tutto aperta, è evidente, ma nessuno deve aspettarsi dal presidente della Repubblica un ruolo che vada oltre i suoi poteri e il suo mandato. Sino alla conversione in legge del decreto sulla manovra e alla presentazione di un apposito provvedimento da parte del ministro Bondi, deve perciò rimanere alta e crescere la mobilitazione della coscienza civile del paese nel suo insieme»... Leggi tutto
Studi e Ricerche | Mezzogiorno Europa Mediterraneo
Fondazione Mezzogiorno Europa Istituto di Cultura Russa "M. Lermontov"
Ricerca a cura della Fondazione Mezzogiorno Europa
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Convegno | Per la buona politica. Per un nuovo Mezzogiorno
Napoli | 5 marzo 2010
Unione Industriali di Napoli
Hanno partecipato
Gianfranco FINI Andrea GEREMICCA
Sandro AMOROSINO Domenico ARCURI Mario CIAMPI Cristiana COPPOLA Biagio DE GIOVANNI Giustino FABRIZIO Giancarlo LANNA Gianni LETTIERI Roberto PASCA Umberto RANIERI Ivano RUSSO Adolfo URSO Lorenzo ZOPPOLI
All'interno i video integrali del convegno... Leggi tutto
IL POSITION PAPER DELLE FONDAZIONI
Analisi e proposte per lo sviluppo economico e il rinnovamento politico del Mezzogiorno
La preoccupante e generale caduta di attenzione nei confronti del Mezzogiorno vede, più o meno inconsapevolmente, lo stesso Mezzogiorno in buona parte corresponsabile.
Se è vero che negli ultimi dieci anni i trasferimenti dal centro verso le aree tradizionalmente in ritardo di sviluppo - così come i grandi investimenti pubblici - si sono rivelati ampiamente insufficienti, è pur vero tuttavia che le risorse nazionali, endogene, o europee gestite localmente sono state in larga parte poco e male utilizzate.
Occorre spostare l’attenzione dalle rivendicazioni quantitative alla qualità dei risultati prodotti.
Il Sud Italia cresce meno, proporzionalmente alle risorse impiegate, delle altre regioni Obiettivo Convergenza dell’Unione a 27, e qui si annidano tutti i maggiori casi, nazionali ed in parte europei, di inquietante asimmetria trai costi medi dei servizi pubblici e la loro qualità, tra i costi degli apparati amministrativi e la loro efficienza, tra l’impiego di risorse pubbliche a sostegno di processi - spesso solo virtuali - di modernizzazione, crescita, attrazione di investimenti, buona occupazione.
La drammatica crisi economica in corso rischia, tra l’altro, di provocare effetti peggiori proprio laddove il tessuto economico - produttivo appare più fragile, con conseguenze sociali difficilmente immaginabili e gestibili.
Il capitale sociale è ai minimi storici, così come la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e gli spazi lasciati vuoti dalla buona politica e da un corretto funzionamento del mercato vengono riempiti impropriamente e aggressivamente dalla criminalità organizzata e dalle sue sempre più inquietanti e moderne articolazioni.
Una classe dirigente diffusa che, dopo quindici anni, presenti un simile bilancio complessivo rischia di non avere autorevolezza e credibilità per opporsi a scelte, “anche le più perverse “, che potrebbero riguardare alcune fuorvianti interpretazioni del federalismo fiscale, della destinazione dei grandi investimenti nazionali per le opere pubbliche, dell’utilizzo dei fondi per le aree sottosviluppate, dell’impiego del Fondo Sociale Europeo.
Se non si da il senso di una profonda autocorrezione, dal Mezzogiorno, nelle scelte, nelle pratiche, negli orientamenti, e nelle politiche di governo locale, diviene impossibile il rilancio, in termini culturali e dialettici prima ancora che economici e istituzionali, di una nuova e moderna Questione Meridionale che abbia l’ambizione di parlare all’intero Paese ponendosi anche come grande tema geoeconomico continentale.
Per questo occorre rinnovare, nel Sud, le istituzioni, la politica e le classi dirigenti, recuperando uno spirito, una capacità di progettazione, una vocazione realizzativa e stili oggi diffusamente inadeguati.
Basta con il pigro continuismo, la stanca gestione fine a se stessa della spesa pubblica, la mera denuncia e la proclamazioni di nuovi obiettivi che, seppur giusti e condivisibili, restano sempre inattesi.
E’ improcrastinabile un radicale cambiamento per scongiurare l’inasprimento del solco che va approfondendosi con il resto del paese ed impedire che il Mezzogiorno continui a frenare lo sviluppo dell’intero paese.
Le questioni principali da affrontare possono essere individuate nelle seguenti:
1. Miglioramento della qualità delle istituzioni per affrontare la questione cruciale della riforma della governance regionale, in grado di assicurare una corretta amministrazione del territorio, una responsabilità fiscale delle autonomie locali, una gestione efficiente dei servizi
2. Contrasto all’illegalità e al sommerso, non solo attraverso le forme tradizionali di repressione, ma migliorando la qualità dello sviluppo economico e sociale per affrontare in modo nuovo e indipendente dalle clientele la scelta e le modalità di finanziamento dei progetti. per contrastare l’illegalità e combattere il sommerso
3. Sostegno al capitale umano per far crescere la responsabilità degli individui e promuovere una crescita economica dal basso, più stabile, duratura e, specie, condivisa.
E’ giunto il momento del cambio di rotta perché, tra il nuovo ciclo di spesa 2007 – 2013, l’avvio dei programmi legati alla neonata Unione
per il Mediterraneo, la riprogrammazione del FSE e il dibattito sulla territorializzazione della fiscalità, siamo di fronte ad un contesto difficile di azioni e strumenti, nazionali ed europei, che va affrontato con serietà, idee strutturate, scelte politiche precise, competenze.
Occorre maturare una visione di insieme della macroregione Mezzogiorno, e da essa farne discendere pochi, integrati, misurabili
programmi di sviluppo.
Occorre individuare tre-quattro grandi opere infrastrutturali sovraregionali che incrocino le politiche europee dei Corridoi e delle Reti.
Puntare sul trasferimento tecnologico e su robuste iniezioni di conoscenza nel processo produttivo, sperimentare strumenti finanziari innovativi che accompagnino sul mercato idee e brevetti, saper attrarre capitali e investimenti puntando sulle eccellenze del territorio, mettere in valore le grandi risorse turistiche, naturali ed ambientali, con un approccio dinamico e competitivo.
E’ altresì indispensabile scegliere l’asset Energia e il grande campo della green economy per una storica sfida di riconversione di parti significative del tessuto produttivo locale.
E, ancora, occorre stringere sul decollo delle Zone Franche Urbane, mettere in campo il coraggio di produrre robuste riforme degli apparati amministrativi, preparare una vera e propria rivoluzione del settore della formazione professionale affinché vi siano, finalmente, vere e utili politiche attive per il lavoro caratterizzate da qualità, legalità, trasparenza.
Altre priorità su cui concentrare l’attenzione: pari opportunità, Agenda di Lisbona, banda larga e innovazione tecnologica, internazionalizzazione: è necessaria una Politica che parli il linguaggio della modernità.
Infine: meno regole, ma più stringenti, e automaticità degli incentivi e della maggior parte delle politiche pubbliche contro l’eccessiva e clientelare intermediazione politica.
Di tutto ciò vorremmo discutere il prossimo 5 marzo, in uno spazio di confronto e riflessione libero da condizionamenti, lontano dalle logiche della ricerca del consenso ad ogni costo, teso ad offrire spunti e contributi ad un Mezzogiorno che non intende rassegnarsi ad un destino di cupo e ineluttabile declino.
Messaggio del presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO
... Non si tratta di ritornare acriticamente sul tema delle "aspettative tradite" del Mezzogiorno, ma di affrontare tutti gli aspetti di un'assunzione di responsabilità da parte delle forze rappresentative nazionali e meridionali, per tracciare e perseguire una nuova prospettiva di sviluppo del Paese : del Paese nella sua inscindibile unità, nella interdipendenza tra condizioni del Sud e condizioni del Nord, nella complessiva ricchezza delle sue risorse e potenzialità.... Leggi tutto
Cercando una buona politica per il Sud | di Andrea GEREMICCA
Sul Mezzogiorno quando credi di aver capito tutto ti accorgi che le domande aperte non finiscono mai. Prendiamo una delle tante, che sta certamente nella mente di molti. Come mai al dibattito, alle prese di posizione qualificate, all'interesse diffuso sul problema del Mezzogiorno, che in questi ultimi tempi hanno raggiunto peso e spessore notevolissimi, non corrispondono riscontri adeguati, visibili, concreti a livello delle politiche nazionali? Al contrario. Parole, balbettii, promesse. E il vuoto... Leggi tutto
Mezzogiorno Europa per la Festa dell'Europa 2010 | Europa Museum 10 visionievasioni sul tema
Spazio Leonardo - ore 11.00
Saluti Vittorio Silvestrini Presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza Enzo Giustino Presidente dei Soci Fondatori Mezzogiorno Europa Massimo Maciocia Ufficio Scolastico Regionale per la Campania-Nucleo Europa per l'Istruzione
Partecipano gli studenti e le studentesse degli Istituti Superiori Campanella, De Sanctis, Fortunato, Gentileschi, Giordani, Margherita di Savoia, Mazzini, Pagano, Vico, Villari
Conclude Rosa lervolino Sindaco di Napoli... Leggi tutto
Presentazione del libro di Giorgio Napolitano | Il patto che ci lega
Libreria Guida di Via Portalba 20/23
Dall’introduzione di Paolo Pombeni
Ha introdotto Andrea Geremicca
Hanno partecipato Massimo D’Alema Maurizio Lupi Paolo Macry
Ha moderato Ivano Russo
Mezzogiorno: fatti, rappresentazioni e politiche
Università degli Studi Roma Tre | Aula 3 della Facoltà di Economia | Via Silvio d’Amico 77
Domenico Cersosimo Dipartimento di Economia e Statistica Università della Calabria | Paola De Vivo Dipartimento di Sociologia Università degli Studi di Napoli Federico II | Adriano Giannola Dipartimento di Economia Università degli Studi di Napoli Federico II | Massimo Lo Cicero Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma Tor Vergata | Margherita Scarlato Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre | Coordina Fabrizio De Filippis Direttore Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre... Leggi tutto
Mezzogiorno | Idee, riflessioni, documenti
Sud, i nemici da battere in casa nostra | di Francesco Paolo CASAVOLA | Una Maastricht per il Sud d'Italia | di Umberto RANIERI | Europa e Sud le scommesse da vincere | di Romano PRODI | Il futuro del Mezzogiorno è il futuro dell'Italia | di Giuseppe GALASSO | Il capitalismo politico | di Ivano RUSSO |
CNEL CONSULTA PER IL MEZZOGIORNO | Crisi, divari regionali e programmazione delle risorse pubbliche | Novembre 2009
L’Europa nel mondo di metà Novecento e nel mondo d’oggi | Lectio Magistralis del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del conferimento della laurea Honoris Causa in Politiche ed istituzioni dell’Europa
In quale contesto mondiale prese avvio la costruzione europea, e in quale quadro si pone oggi il problema dell’ulteriore sviluppo del processo d’integrazione? Sarà questo il tema della mia riflessione oggi dinanzi a voi, in una Università e in una città da cui sono venuti e vengono contributi importanti, ad opera di studiosi e personalità di rilievo, all’edificazione dell’Europa unita e alla storia di questa, già più che cinquantennale, straordinaria esperienza.
So bene, inoltre, quale patrimonio l’Orientale rappresenti e possa mettere a frutto nell’interesse del paese nello scenario che nel corso della mia esposizione mi proverò a tratteggiare. Parlo della più antica scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo che qui si è costituita a partire dal XVIII secolo; parlo della singolare capacità di dialogo e di rapporto col mondo arabo e segnatamente con la sponda Sud del Mediterraneo, che la vostra Università ha espresso ed esprime. Di qui la consapevolezza che è forte in me in questo momento del valore del riconoscimento che mi si è voluto conferire. Ve ne ringrazio.
Per intendere il punto di vista dal quale parte la mia riflessione, occorre sgombrare il campo da alcune semplificazioni che hanno dato luogo a non lievi fraintendimenti. A cominciare dall’atto di nascita dell’Europa comunitaria, nel maggio 1950, si è intrapreso un cammino che non è mai stato - come si è finito per credere comunemente - dettato solo da motivazioni economiche, finalizzato a obbiettivi di puro interesse per le economie di una parte del nostro continente; e che non si è configurato come ripiegamento dell’Europa, o dell’Europa occidentale, su se stessa... Leggi tutto
Convegno | Costituzione Lavoro Mezzogiorno
Intervento del Presidente Napolitano al convegno | Mezzogiorno e unità nazionale - verso il 150° dell'Unità d'Italia
Partnership | Anci Ideali | Astrid | Idis-Città della Scienza | Italianieuropei
Napoli 18 dicembre ore 11.00


È stato presentato a Roma il libro di Biagio de Giovanni | A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?
SONO INTERVENUTI BIAGIO DE GIOVANNI
Leggere il Mezzogiorno | Luca Meldolesi, Il nuovo arriva dal Sud. Una politica economica per il federalismo, Marsilio 2009
Leggere l'Europa | Politica estera e diplomazia personale. Fanfani, De Gaulle e le relazioni italo-francesi negli anni Cinquanta di Ivano Russo
Prefazione di Biagio de Giovanni Al centro di questo libro è l'analisi comparata di due sistemi politici, complessi e diversi - quello francese e quello italiano - colti nelle loro stagioni rispettivamente più difficili: il crollo della Quarta Repubblica ed il lento e tormentato tramonto dell'esperienza centrista... Leggi tutto
Winter School 2009 | Cooperazione territoriale europea ed Internazionalizzazione | Matteo Pizzigallo Conclusione lavori | Conversazione con Biagio de Giovanni su I confini dell'Europa
Winter School 2009 | Conversazione con Andrea Geremicca e Massimo su Cooperazione territoriale europea Mezzogiorno Mediterraneo
Presentazione della ricerca | La questione energeticae le relazioni Russia - UE. Consumi interni e Mercato internazionale
Sala Cenzato Unione Industriali di Napoli
Piazza dei Martiri, 58
INTRODUCE
Maurizio Massari Capo del servizio stampa del Ministero degli Esteri e Portavoce del Ministro Matteo Pizzigallo Università di Napoli “Federico II” Umberto Ranieri Università di Roma “La Sapienza” Cosimo Risi Consigliere Diplomatico Regione Campania
Carmine Zaccaria Presidente Istituto di Cultura Russa Lermontov
Consigliere Associazione Mondiale della Stampa Russa
Incontro con il Presidente della Repubblica nella nuova sede di Mezzogiorno Europa
Occorre una forte capacità di autocritica nel Mezzogiorno
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Una nuova sede per lavorare insieme Leggi tutto...
Parte I
Parte II
IN STUDIO Stefania Brancaccio Imprenditrice Paola De Vivo Docente di Sociologia Economica Federico II Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa Angelo Vaccariello Giornalista "Denaro tv"... Leggi tutto

al 65° anniversario della Liberazione Milano, 24 aprile 2010
... si può facilmente comprendere con quale animo io abbia accolto l’invito a celebrare a Milano il 65° anniversario della Liberazione. Con animo grato, per la speciale occasione che mi veniva offerta, con viva emozione e con grande rispetto per quel che Milano ha rappresentato in una stagione drammatica, in una fase cruciale della storia d’Italia. E tanto più forte è l’emozione nel rivolgere questo mio discorso al paese dal palcoscenico del glorioso Teatro La Scala, che seppe risollevarsi dai colpi distruttivi della guerra per divenire espressione e simbolo, nel mondo intero, della grande tradizione musicale e culturale italiana... Leggi tutto










