La Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa – Onlus nasce per offrire un contributo di ricerca, approfondimento, studio, riflessione critica, sulle prospettive di sviluppo e crescita del Mezzogiorno d’Italia nella cornice Europea e Mediterranea. La realizzazione dell’area di libero scambio euromed nel 2010 mette l’intero Sud e le sue classi dirigenti, di fronte alla responsabilità della costruzione di quella che sarà una delle più grandi unioni non solo economiche e doganali della storia. Conoscenze tecniche e storiche, relazioni politiche e istituzionali, confronti tra culture, trasferimenti di best practies, affinamento degli apparati amministrativi, partenariati: saranno tanti tasselli di un complesso mosaico che occorrerà costruire. Per questo ci sarà bisogno di formazione, analisi critica dall’alto livello di approfondimento, attività di documentazione e ricerca. La Fondazione presterà particolare attenzione ai processi economici, culturali, politici, istituzionali in atto a Napoli, dato il peso e il ruolo di questa grande città europea nella storia e nella vita del Mezzogiorno e dell’Europa. Peraltro la Fondazione seguirà con speciale interesse la problematica di tutti i grandi centri urbani, luoghi decisivi per lo sviluppo e la modernizzazione del paese. Questi i principali obiettivi sui quali la Fondazione si propone di intervenire, riscoprendo la centralità di una rinnovata Questione Meridionale oggi maggiormente calata, a differenza che nel passato, in un contesto geopolitico più ampio e fortemente internazionalizzato. Se il capitale geostrategico dell’Italia rappresenta, come storicamente dimostrato, il suo più importante strumento di politica estera, la necessità che tale capitale sia al massimo “messo in valore” è necessità strategica inderogabile per gli anni a venire. La Fondazione si ricollega allo spirito, alle elaborazioni e al lavoro svolto dal Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa, promosso da Giorgio Napolitano nel 1999 e da lui animato e presieduto sino alla sua elezione a Capo dello Stato. Storia Il Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa nasceva sotto forma di Associazione nel gennaio del 2000, per volontà di Giorgio Napolitano ed Andrea Geremicca. L’idea dei fondatori era quella di mettere in rete informazioni, idee, competenze, esperienze, programmi e problemi del nuovo Mezzogiorno, impegnato nella sfida europea, in linea con le istanze del cosiddetto “euromeridionalismo”, e cioè di quella parte del pensiero meridionalista e riformista che non concepisce il futuro del Mezzogiorno se non all’interno della costruzione europea. “Il Centro”, diceva lo Statuto dell’Associazione, “ha lo scopo di stabilire uno scambio costante di conoscenze, di idee e di proposte tra il Parlamento europeo e gli ambienti rappresentativi delle forze sociali e culturali e delle istituzioni locali”. Strumenti operativi del Centro sono stati da sempre i convegni a tema, i seminari di approfondimento, i dibattiti. E poi la rivista: il bimestrale Mezzogiorno Europa, uscito col suo “numero zero” nel gennaio del 2000 e divenuto nell’arco di pochi anni un punto di riferimento importante per politici, docenti universitari, studenti, quadri d’azienda, e più in generale per quanti sono interessati ad un dibattito di alto livello sui problemi del Mezzogiorno, e al tempo stesso ai grandi temi della costruzione europea. L’Associazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa ha operato fino al luglio 2006, promuovendo momenti di discussione “alta” per contenuti e per prestigio e competenza dei partecipanti. Il 3 luglio 2006, attraverso un insolito iter di trasformazione, il Centro, da Associazione, è divenuto Fondazione. La scelta di un iter così peculiare è stata motivata dalla precisa volontà dei soci fondatori di mantenere pressoché inalterate le finalità della neonata Fondazione, pur ampliandone la portata e, ovviamente, gli strumenti; ma soprattutto riconfermando le persone che ne fanno parte a vario titolo, e la continuità ideale con il “padre fondatore”, l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A meno di un anno dalla sua nascita, oggi la Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa è più che mai attiva, soprattutto sul fronte inedito della formazione politica.
Opinioni d'Autore Opinioni d'Autore Opinioni d'Autore
Il Mezzogiorno può contribuire alla ripresa dell'economia. Ripensare gli interventi per lo sviluppo | Il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano in occasione della presentazione del Rapporto Svimez 2010

"I risultati complessivamente insufficienti delle politiche seguite in passato e la presenza di significative inefficienze rendono necessario un ripensamento e possono anche spingere ad una profonda modifica delle modalità e dello stesso impianto strategico degli interventi di sviluppo.
Ma è un fatto che il Mezzogiorno può contribuire, attraverso la piena messa a frutto delle sue risorse, alla ripresa di un più sostenuto e stabile processo di crescita dell'economia e della società italiana fondato anche su una strategia di leale e convinta collaborazione tra le Regioni e lo Stato".
Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della presentazione del "Rapporto SVIMEZ 2010".
Il Presidente Napolitano ha evidenziato come "la crisi che ha colpito  tutte le aree del paese non ha risparmiato le situazioni già di profonda difficoltà del Mezzogiorno che rischiano di risultarne aggravate anche in prospettiva".
"L'obiettivo - ha aggiunto il Capo dello Stato - di ridurre gli effetti della crisi finanziaria nel breve periodo è divenuto prioritario; in presenza di un ineludibile vincolo di contenimento del disavanzo pubblico si è operato uno spostamento di risorse di cui hanno sofferto le politiche di sviluppo come è dimostrato dalle ricadute sul quadro strategico nazionale 2007-2013 al quale sono state sottratte ingenti dotazioni e che registra, a metà del periodo di programmazione, gravi ritardi".
Il Presidente ha ribadito la necessità di "rafforzare la consapevolezza del legame inscindibile tra sviluppo del Mezzogiorno e il complessivo rilancio dell'economia italiana".

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Il commento di Andrea Geremicca all'intervento del Presidente Giorgio Napolitano all'assemblea della Svimez

OCCORRE UN COORDINAMENTO PROGRAMMATICO E GESTIONALE PER IL MEZZOGIORNO.
 
Due appaiono i punti particolarmente rilevanti dell’intervento del Capo dello Stato all’Assemblea della Svimez. La necessità di un profondo ripensamento delle politiche di sviluppo, e l’urgenza di un nuovo rapporto tra Autonomie locali, Regioni e Stato per rendere più efficace e produttiva la spesa pubblica al Sud. Non pensiamo ovviamente a una riedizione della Cassa per il Mezzogiorno o a interventi straordinari e centralizzati. Quello che occorre è un coordinamento non solo programmatico ma anche gestionale e operativo tra i vari livelli dello Stato... Leggi tutto
 


Conversazione sul Mezzogiorno nella crisi | A Bari nella Libreria Laterza in occasione della presentazione del nuovo numero della Rivista Mezzogiorno Europa

MERCOLED Ì 14 LUGLIO 2010 | ore 18.00
 
 
CONVERSAZIONE SUL MEZZOGIORNO NELLA CRISI
In occasione della presentazione del nuovo numero della Rivista Mezzogiorno Europa
 
LIBRERIA LATERZA
Via Sparano 136 Bari
 
 
CON
Franco CASSANO Sociologo
Biagio DE GIOVANNI Filosofo
Andrea GEREMICCA Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Maddalena TULANTI Vicedirettora Corriere del Mezzogiorno... Leggi tutto
 
Il Corriere del Mezzogiorno Bari | 13 giugno 2010
LA CRISI E IL MEZZOGIORNO | LA BANDIERA DEL FEDERALISMO RESPONSABILE, EQUO E COMPETITIVO
di ANDREA GEREMICCA
Quanto più si aggrava la crisi del paese, tanto più la problematica meridionale assume peso e centralità nella ricerca di una possibile via d'uscita fondata su un ricco sistema di autonomie locali dentro forti politiche unitarie nazionali. Per quanto paradossale possa apparire, la bandiera del federalismo responsabile, equo e competitivo, che sembra essere diventata una patata bollente nelle mani del governo e della stessa Lega (al punto di accarezzare l'idea dello scioglimento anticipato delle Camere pur di non dichiararne il fallimento) può costituire uno dei punti di forza di una moderna cultura meridionalista... Leggi l'articolo
 


Summer School 2010 | Etica Coesione Sostenibilità: la responsabilità sociale delle imprese come nuovo modello di sviluppo

Napoli 10>13giugno2010

Puntare sull’etica, sui diritti e sulla qualità del capitale relazionale per sostenere la crescita economica e lo sviluppo sociale dei territori: questa, in sintesi, la sfida lanciata dai principi della responsabilità sociale d’impresa alle dinamiche sperequative del mercato globale.
 
 
DOCUMENTI
La sezione è aperta a integrazioni e contributi di relatori e partecipanti. 
 


Il 27 giugno a Napoli il primo Barcamp dedicato all'Europa

 
Il 27 giugno a Napoli dalle ore 9.30 alle 18.00 presso Castel dell'Ovo si è tenuto il primo BarCamp dedicato all'Europa

Promossa dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, in collaborazione con il gruppo parlamentare a Strasburgo dei Socialisti e dei Democratici e delle fondazioni Mezzogiorno Europa, Italianieuropei e Zefiro, la convention è nata sotto lo slogan ''l'Europa la facciamo noi'' aperta a tutti coloro che hanno voluto partecipare al dibattito.
 
L'iniziativa si propone di costruire insieme e dal basso proposte e idee per indirizzare l'azione politica  in sede Ue.

Sono state lanciate sul web come spunti di riflessione 10 tesi sulle grandi questioni europee, intorno alle quali si è sviluppata una discussione che sta registrando migliaia di contatti e interventi sul sito www.europabarcamp.it e sul gruppo appositamente nato su Facebook. A tutti i partecipanti è stato dato un primo appuntamento per il 27 giugno a Napoli, per definire insieme i contenuti.

Saluti
Rosa Russo Iervolino Sindaco Napoli
David Sassoli Presidente delegazione Italiana Pd-S&D al parlamento europeo
Andrea Cozzolino Europarlamentare Vicepresidente
delegazione italiana Pd-S&D
Andrea Geremicca  Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Paola Genito Vicepresidente  Fondazione Zefiro
Andrea Peruzy Direttore Fondazione Italiani Europei
 
Relazione introduttiva
Gianni Pittella Vicepresidente vicario Parlamento Europeo
 
 


Studi e Ricerche | Presentazione della ricerca "La questione energetica e le relazioni Russia-UE. Consumi interni e Mercato internazionale"

Venerdì 7 Maggio 2010 ore 17.30
Sala Cenzato Unione Industriali di Napoli
Piazza dei Martiri, 58

INTRODUCE
Adolfo Senatore Università di Napoli “Federico II”
 
NE DISCUTONO
Maurizio Massari Capo del servizio stampa del Ministero degli Esteri e Portavoce del Ministro Matteo Pizzigallo Università di Napoli “Federico II” Umberto Ranieri Università di Roma “La Sapienza” Cosimo Risi Consigliere Diplomatico Regione Campania Carmine Zaccaria Presidente Istituto di Cultura Russa Lermontov - Consigliere Associazione Mondiale della Stampa Russa... Leggi tutto 
 


"Ma il cielo è sempre più su? L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese. Proposte di riscatto per una generazione sotto sequestro". Presentazione del volume di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano

Napoli giovedì 27 maggio 2010 ore 17.30
Sala Eventi Fondazione Mezzogiorno Europa
Via Raffaele De Cesare 31
 
GLI AUTORI
Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano
 
NE DISCUTONO CON
Andrea Geremicca Paola De Vivo Amedeo Lepore Gianni Lettieri Umberto Ranieri
 
MODERA Marco Demarco
 
Nell’ambito del lavoro di approfondimento e analisi condotto dalla Fondazione, sulle tematiche dello sviluppo del Mezzogiorno nel quadro del processo di unificazione europea e della prospettiva mediterranea... Leggi tutto
 


Il presidente ha evitato il peggio ma nessuno lo tiri per la giacca Intervista di Ottavio Lucarelli ad Andrea Geremicca

«Il decisivo intervento del Quirinale sulla manovra del governo nei confronti degli istituii culturali ha evitato il peggio». Andrea Geremicca, presidente della fondazione Mezzogiorno Europa, legge con soddisfazione l'indicazione del Capo dello Stalo, accolla dal governo, di stralciare dalla manovra economica i la gli agli enti culturali.

Presidente Geremicca, ma lo stralcio rinvia solo il problema spostando le scelte sui tagli da Tremonti a Bondi?

«Napolitano ha evitalo il peggio, ma la partita rimane ancora del tutto aperta, è evidente, ma nessuno deve aspettarsi dal presidente della Repubblica un ruolo che vada oltre i suoi poteri e il suo mandato. Sino alla conversione in legge del decreto sulla manovra e alla presentazione di un apposito provvedimento da parte del ministro Bondi, deve perciò rimanere alta e crescere la mobilitazione della coscienza civile del paese nel suo insieme»... Leggi tutto
 
La Repubblica Napoli 1 giugno 2010
 


Studi e Ricerche | Mezzogiorno Europa Mediterraneo

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La questione energetica e le relazioni Russia-UE. Consumi interni e Mercato internazionale
Fondazione Mezzogiorno Europa Istituto di Cultura Russa "M. Lermontov"

 
 
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"L’Italia e l’Unione per il Mediterraneo”
Fondazione Mezzogiorno Europa in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri
 
 
 
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Programmazione europea. Azioni e politiche attive per il lavoro
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Obiettivo Lavoro
 
 
 
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Un'idea di Europa Riflessioni e proposte per l'Unione Europea di domani
a cura di Paolo Guerrieri, Gianni Pittella e Matteo Pizzigallo
 
 
La questione energetica e le relazioni Russia - UE
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Istituto di Cultura Russa M. Lermontov
 
Il (micro)credito: capitale e lavoro per i meritevoli
Sperimentazioni e speranze di "business sociale"  
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Unione degli Industriali della Provincia di Napoli 
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Lo sviluppo del porto di Napoli: le tendenze recenti e le prospettive future
Con il contributo finanziario della CCIAA della Provincia di Napoli, concesso nell’ambito di un programma di iniziative di supporto e di promozione dello sviluppo economico e sociale provinciale (Rif. Avviso Pubblico del 12.02.2008 e Delibera n. 9 del 18.12.2007)
 
Nasce la nuova Europa. Il Parlamento Europeo e il processo di allargamento ad est dell’Unione
Ricerca a cura della Fondazione Mezzogiorno Europa
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Convegno | Per la buona politica. Per un nuovo Mezzogiorno

Napoli | 5 marzo 2010
Unione Industriali di Napoli
 
Hanno partecipato
Gianfranco FINI Andrea GEREMICCA
Sandro AMOROSINO Domenico ARCURI Mario CIAMPI Cristiana COPPOLA Biagio DE GIOVANNI Giustino FABRIZIO Giancarlo LANNA Gianni LETTIERI  Roberto PASCA Umberto RANIERI Ivano RUSSO Adolfo URSO Lorenzo ZOPPOLI 
 
All'interno i video integrali del convegno... Leggi tutto
 
 
IL POSITION PAPER DELLE FONDAZIONI
Analisi e proposte per lo sviluppo economico e il rinnovamento politico del Mezzogiorno
 
La preoccupante e generale caduta di attenzione nei confronti del Mezzogiorno vede, più o meno inconsapevolmente, lo stesso Mezzogiorno in buona parte corresponsabile.
 
Se è vero che negli ultimi dieci anni i trasferimenti dal centro verso le aree tradizionalmente in ritardo di sviluppo - così come i grandi investimenti pubblici - si sono rivelati ampiamente insufficienti, è pur vero tuttavia che le risorse nazionali, endogene, o europee gestite localmente sono state in larga parte poco e male utilizzate.
 
Occorre spostare l’attenzione dalle rivendicazioni quantitative alla qualità dei risultati prodotti.
 
Il Sud Italia cresce meno, proporzionalmente alle risorse impiegate, delle altre regioni Obiettivo Convergenza dell’Unione a 27, e qui si annidano tutti i maggiori casi, nazionali ed in parte europei, di inquietante asimmetria trai costi medi dei servizi pubblici e la loro qualità, tra i costi degli apparati amministrativi e la loro efficienza, tra l’impiego di risorse pubbliche a sostegno di processi - spesso solo virtuali - di modernizzazione, crescita, attrazione di investimenti, buona occupazione.

La drammatica crisi economica in corso rischia, tra l’altro, di provocare effetti peggiori proprio laddove il tessuto economico - produttivo appare più fragile, con conseguenze sociali difficilmente immaginabili e gestibili.
 
Il capitale sociale è ai minimi storici, così come la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e gli spazi lasciati vuoti dalla buona politica e da un corretto funzionamento del mercato vengono riempiti impropriamente e aggressivamente dalla criminalità organizzata e dalle sue sempre più inquietanti e moderne articolazioni.
 
Una classe dirigente diffusa che, dopo quindici anni, presenti un simile bilancio complessivo rischia di non avere autorevolezza e credibilità per opporsi a scelte, “anche le più perverse “, che potrebbero riguardare alcune fuorvianti interpretazioni del federalismo fiscale, della destinazione dei grandi investimenti nazionali per le opere pubbliche, dell’utilizzo dei fondi per le aree sottosviluppate, dell’impiego del Fondo Sociale Europeo.
 
Se non si da il senso di una profonda autocorrezione, dal Mezzogiorno, nelle scelte, nelle pratiche, negli orientamenti, e nelle politiche di governo locale, diviene impossibile il rilancio, in termini culturali e dialettici prima ancora che economici e istituzionali, di una nuova e moderna Questione Meridionale che abbia l’ambizione di parlare all’intero Paese ponendosi anche come grande tema geoeconomico continentale.

Per questo occorre rinnovare, nel Sud, le istituzioni, la politica e le classi dirigenti, recuperando uno spirito, una capacità di progettazione, una vocazione realizzativa e stili oggi diffusamente inadeguati.
 
Basta con il pigro continuismo, la stanca gestione fine a se stessa della spesa pubblica, la mera denuncia e la proclamazioni di nuovi obiettivi che, seppur giusti e condivisibili, restano sempre inattesi.

E’ improcrastinabile un radicale cambiamento per scongiurare l’inasprimento del solco che va approfondendosi con il resto del paese ed impedire che il Mezzogiorno continui a frenare lo sviluppo dell’intero paese.
 
Le questioni principali da affrontare possono essere individuate nelle seguenti:
1. Miglioramento della qualità delle istituzioni per affrontare la questione cruciale della riforma della governance regionale, in grado di assicurare una corretta amministrazione del territorio, una responsabilità fiscale delle autonomie locali, una gestione efficiente dei servizi
2. Contrasto all’illegalità e al sommerso, non solo attraverso le forme tradizionali di repressione, ma migliorando la qualità dello sviluppo economico e sociale per affrontare in modo nuovo e indipendente dalle clientele la scelta e le modalità di finanziamento dei progetti. per contrastare l’illegalità e combattere il sommerso
3. Sostegno al capitale umano per far crescere la responsabilità degli individui e promuovere una crescita economica dal basso, più stabile, duratura e, specie, condivisa.
 
E’ giunto il momento del cambio di rotta perché, tra il nuovo ciclo di spesa 2007 – 2013, l’avvio dei programmi legati alla neonata Unione
per il Mediterraneo, la riprogrammazione del FSE e il dibattito sulla territorializzazione della fiscalità, siamo di fronte ad un contesto difficile di azioni e strumenti, nazionali ed europei, che va affrontato con serietà, idee strutturate, scelte politiche precise, competenze.
 
Occorre maturare una visione di insieme della macroregione Mezzogiorno, e da essa farne discendere pochi, integrati, misurabili
programmi di sviluppo.
 
Occorre individuare tre-quattro grandi opere infrastrutturali sovraregionali che incrocino le politiche europee dei Corridoi e delle Reti.
 
Puntare sul trasferimento tecnologico e su robuste iniezioni di conoscenza nel processo produttivo, sperimentare strumenti finanziari innovativi che accompagnino sul mercato idee e brevetti, saper attrarre capitali e investimenti puntando sulle eccellenze del territorio, mettere in valore le grandi risorse turistiche, naturali ed ambientali, con un approccio dinamico e competitivo.
 
E’ altresì indispensabile scegliere l’asset Energia e il grande campo della green economy per una storica sfida di riconversione di parti significative del tessuto produttivo locale.
 
E, ancora, occorre stringere sul decollo delle Zone Franche Urbane, mettere in campo il coraggio di produrre robuste riforme degli apparati amministrativi, preparare una vera e propria rivoluzione del settore della formazione professionale affinché vi siano, finalmente, vere e utili politiche attive per il lavoro caratterizzate da qualità, legalità, trasparenza.
 
Altre priorità su cui concentrare l’attenzione: pari opportunità, Agenda di Lisbona, banda larga e innovazione tecnologica, internazionalizzazione: è necessaria una Politica che parli il linguaggio della modernità.
 
Infine: meno regole, ma più stringenti, e automaticità degli incentivi e della maggior parte delle politiche pubbliche contro l’eccessiva e clientelare intermediazione politica.
 
Di tutto ciò vorremmo discutere il prossimo 5 marzo, in uno spazio di confronto e riflessione libero da condizionamenti, lontano dalle logiche della ricerca del consenso ad ogni costo, teso ad offrire spunti e contributi ad un Mezzogiorno che non intende rassegnarsi ad un destino di cupo e ineluttabile declino.
 
 
Messaggio del presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO
... Non si tratta di ritornare acriticamente sul tema delle "aspettative tradite" del Mezzogiorno, ma di affrontare tutti gli aspetti di un'assunzione di responsabilità da parte delle forze rappresentative nazionali e meridionali, per tracciare e perseguire una nuova prospettiva di sviluppo del Paese : del Paese nella sua inscindibile unità, nella interdipendenza tra condizioni del Sud e condizioni del Nord, nella complessiva ricchezza delle sue risorse e potenzialità.... Leggi tutto 
 
 
Cercando una buona politica per il Sud | di Andrea GEREMICCA
Sul Mezzogiorno quando credi di aver capito tutto ti accorgi che le domande aperte non finiscono mai. Prendiamo una delle tante, che sta certamente nella mente di molti. Come mai al dibattito, alle prese di posizione qualificate, all'interesse diffuso sul problema del Mezzogiorno, che in questi ultimi tempi hanno raggiunto peso e spessore notevolissimi, non corrispondono riscontri adeguati, visibili, concreti a livello delle politiche nazionali? Al contrario. Parole, balbettii, promesse. E il vuoto... Leggi tutto

 


Mezzogiorno Europa per la Festa dell'Europa 2010 | Europa Museum 10 visionievasioni sul tema

Sabato 8 maggio 2010   
Napoli Città della Scienza         
Spazio Leonardo - ore 11.00

Saluti Vittorio Silvestrini Presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza Enzo Giustino Presidente dei Soci Fondatori Mezzogiorno Europa Massimo Maciocia Ufficio Scolastico Regionale per la Campania-Nucleo Europa per l'Istruzione

Introduce Raffaele Porta Presidente dell'Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero
 
Intervengono Clara Albani Direttrice dell'Ufficio di informazione del Parlamento Europeo in Italia Andrea Cozzolino Parlamentare Europeo Aldo Patriciello Parlamentare Europeo Salvatore Tatarella Parlamentare Europeo Andrea Pierucci Capo di Gabinetto del Presidente,  Comitato Economico e Sociale Europeo Massimo Fragola Docente di Diritto Europeo, Università della Calabria

Partecipano gli studenti e le studentesse degli Istituti Superiori Campanella, De Sanctis, Fortunato, Gentileschi, Giordani, Margherita di Savoia, Mazzini, Pagano, Vico, Villari

Conclude Rosa lervolino Sindaco di Napoli... Leggi tutto

 


Presentazione del libro di Giorgio Napolitano | Il patto che ci lega

Napoli | 26 febbraio 2010 | ore 17.30
Saletta Rossa
Libreria Guida di Via Portalba 20/23
 
Due temi di fondo ritornano continuamente nei discorsi del Presidente Napolitano: il richiamo al “patto che ci lega”, che non è puramente e semplicemente la lettera della Carta costituzionale,  ma è la capacità di rinnovare questo legame facendolo rivivere nell’adesione alla storia che ci coinvolge tutti; la consapevolezza in secondo luogo che la Repubblica ha bisogno di un discorso politico pubblico che la sorregga.
Dall’introduzione di Paolo Pombeni

Ha introdotto Andrea Geremicca

Hanno partecipato Massimo D’Alema Maurizio Lupi Paolo Macry

Ha moderato Ivano Russo
 


Mezzogiorno: fatti, rappresentazioni e politiche

Roma | 01 Dicembre 2009 | ore 15.00
Università degli Studi Roma Tre | Aula 3 della Facoltà di Economia | Via Silvio d’Amico 77
 
 
         
 
Francesco Saverio Coppola Direttore Rassegna Economica | Maurizio Franzini Direttore Meridiana | Andrea Geremicca Direttore Mezzogiorno Europa | Anna Giunta  Codirettore QA - Rivista dell’Associazione Rossi-Doria | Riccardo Padovani Direttore Rivista Economica del Mezzogiorno | Coordina  Guido Fabiani  Rettore Università degli Studi Roma Tre

Domenico Cersosimo Dipartimento di Economia e Statistica Università della Calabria | Paola De Vivo Dipartimento di Sociologia Università degli Studi di Napoli Federico II | Adriano Giannola Dipartimento di Economia  Università degli Studi di Napoli Federico II | Massimo Lo Cicero Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma Tor Vergata | Margherita Scarlato Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre | Coordina  Fabrizio De Filippis  Direttore Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre... Leggi tutto

 


Mezzogiorno | Idee, riflessioni, documenti

 
Mario Draghi, Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia, Intervento di apertura del Governatore della Banca d'Italia al convegno "Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia", 26 novembre 2009

Sud, i nemici da battere in casa nostra | di Francesco Paolo CASAVOLA | Una Maastricht per il Sud d'Italia | di Umberto RANIERI  | Europa e Sud le scommesse da vincere | di Romano PRODI  | Il futuro del Mezzogiorno è il futuro dell'Italia | di Giuseppe GALASSO | Il capitalismo politico | di Ivano RUSSO |
Senza il Sud il Paese non riparte | di Antonio GALDO | Per il Sud ci vuole serietà, non misure eccezionali | di Angelo DE MATTIA | Draghi, diagnosi e cura per guarire il Sud | di Marco ONANDO | L'allarme di Bankitalia sul malgoverno meridionale | di Massimo VILLONE | A chi conviene l'assedio al Meridione | di Michele SALVATI 
 
Luigi Cannari (a cura di), Mezzogiorno e politiche regionali, Banca d'Italia 2009
 
CNEL CONSULTA PER IL MEZZOGIORNO | Comunicato Stampa | Novembre 2009

CNEL CONSULTA PER IL MEZZOGIORNO | Crisi, divari regionali e programmazione delle risorse pubbliche | Novembre 2009

 


L’Europa nel mondo di metà Novecento e nel mondo d’oggi | Lectio Magistralis del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del conferimento della laurea Honoris Causa in Politiche ed istituzioni dell’Europa

14 novembre 2009
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

In quale contesto mondiale prese avvio la costruzione europea, e in quale quadro si pone oggi il problema dell’ulteriore sviluppo del processo d’integrazione? Sarà questo il tema della mia riflessione oggi dinanzi a voi, in una Università e in una città da cui sono venuti e vengono contributi importanti, ad opera di studiosi e personalità di rilievo, all’edificazione dell’Europa unita e alla storia di questa, già più che cinquantennale, straordinaria esperienza.
So bene, inoltre, quale patrimonio l’Orientale rappresenti e possa mettere a frutto nell’interesse del paese nello scenario che nel corso della mia esposizione mi proverò a tratteggiare. Parlo della più antica scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo che qui si è costituita a partire dal XVIII secolo; parlo della singolare capacità di dialogo e di rapporto col mondo arabo e segnatamente con la sponda Sud del Mediterraneo, che la vostra Università ha espresso ed esprime. Di qui la consapevolezza che è forte in me in questo momento del valore del riconoscimento che mi si è voluto conferire. Ve ne ringrazio.
Per intendere il punto di vista dal quale parte la mia riflessione, occorre sgombrare il campo da alcune semplificazioni che hanno dato luogo a non lievi fraintendimenti. A cominciare dall’atto di nascita dell’Europa comunitaria, nel maggio 1950, si è intrapreso un cammino che non è mai stato - come si è finito per credere comunemente - dettato solo da motivazioni economiche, finalizzato a obbiettivi di puro interesse per le economie di una parte del nostro continente; e che non si è configurato come ripiegamento dell’Europa, o dell’Europa occidentale, su se stessa... Leggi tutto

 


Convegno | Costituzione Lavoro Mezzogiorno

Si è tenuto a Napoli il 07 novembre 2009 il convegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" organizzato da Fondazione Mezzogiorno Europa, Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica, Arec Campania.
Hanno presieduto Nicola Imbriaco Coordinatore ex Parlamentari Campania e Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa, con i saluti di Franco Coccia Presidente Associazione Nazionale ex Parlamentari, Filippo Caria Presidente Associazione degli ex Consiglieri della Regione Campania e Antonio Duva Coordinatore ex Parlamentari Lombardia
RelazioniMario Rusciano Ordinario Diritto del Lavoro Università Federico II di Napoli | Carlo dell’Aringa Ordinario di Economia Politica Università Cattolica di Milano | Enrico Pugliese Ordinario Sociologia del Lavoro Università La Sapienza di Roma
Comunicazioni | Gruppi di lavoro sui temi del Convegno | Contributi | Rappresentanti delle forze sociali | Discussione
 
 
| Mario Rusciano Sud e occupazione: il senso costituzionale del diritto al lavoro
| Enrico Pugliese I problemi del lavoro in Campania: occupazione, disoccupazione, lavoro nero
 
| Documenti in preparazione del Convegno 
Rossella Del Prete, Donne e lavoro in Campania. I costi umani dell’instabilità del lavoro, Documento per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Giovanni Grieco. Nicola Imbriaco, Proposta base per il Documento del gruppo "Lavoro Sicuro" | Nando Morra, Documento di sintesi per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Mario Rusciano, Brevi note per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Ivano Russo, Formazione e politiche attive per il lavoro | Francesco Garibaldo,  Le trasformazioni del lavoro in Italia, in Il Lavoro, I quaderni di Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano, n. 3, 2009 | Tiziano Treu, Trasformazioni del lavoro e indicazioni di policy, in Il Lavoro, I quaderni di Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano, n. 3, 2009 
 


Intervento del Presidente Napolitano al convegno | Mezzogiorno e unità nazionale - verso il 150° dell'Unità d'Italia

E' certamente un luogo altamente simbolico nel quale parlare di Mezzogiorno e unità nazionale, questo Palazzo, perché non vi fu assertore più alto delle ragioni dell'unità d'Italia e insieme delle ragioni del Mezzogiorno, di Giustino Fortunato. Il suo pensiero e la sua battaglia politica, quali si espressero in decenni di partecipazione appassionata all'attività parlamentare e alla vita pubblica, restano ancor oggi un punto di riferimento illuminante per cogliere aspetti e nessi essenziali del discorso che siamo chiamati ad affrontare nel centocinquantesimo anniversario della fondazione del nostro Stato nazionale. Il ruolo del Mezzogiorno nel movimento che si propose quell'obbiettivo e che riuscì a conseguirlo, la collocazione del Mezzogiorno nel nuovo Stato unitario, quale ebbe allora a definirsi, e la grande questione che per esso il Mezzogiorno rappresentò nel lungo percorso successivo fino ai giorni nostri, costituiscono una componente decisiva della memoria e riflessione storica - e dell'esame di coscienza collettivo, vorrei dire - che di qui al 2011 vogliamo e dobbiamo suscitare.... Leggi tutto
 


Partnership | Anci Ideali | Astrid | Idis-Città della Scienza | Italianieuropei

Presentazione alla stampa del protocollo d'intesa siglato dalle Fondazioni Mezzogiorno Europa e Idis-Città della Scienza 
Napoli 18 dicembre ore 11.00
Città della Scienza - Sala Oppenheimer - Via Coroglio 57 Napoli  Rassegna stampa
 
 
Presentazione di Italianieuropei Napoli e della partnership studi e ricerche con la Fondazione Mezzogiorno Europa
Napoli 19 settembre 2008
Hanno partecipato: Massimo D'ALEMA, Andrea GEREMICCA, Ivano RUSSO leggi tutto»
 
Presentazione progetto di collaborazione tra la Fondazione Mezzogiorno Europa e Astrid
Napoli  23 luglio 2008  leggi tutto...»
 
 
 
Partnership iniziative
 


È stato presentato a Roma il libro di Biagio de Giovanni | A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?

Marsilio editori | Fondazione Italianieuropei | Fondazione Mezzogiorno Europa
 
 
Roma | martedì 22 settembre | ore 18.30
Sala De Chirico, Roma eventi - Piazza di Spagna
via Alibert 5/a
 
 
                               

SONO INTERVENUTI  BIAGIO DE GIOVANNI
Massimo D'Alema Presidente Fondazione Italianieuropei
Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa 
Maurizio Lupi Vicepresidente Camera dei Deputati
                                          LA FONDAZIONE CHE FA PARLARE NORD E SUD
 


Leggere il Mezzogiorno | Luca Meldolesi, Il nuovo arriva dal Sud. Una politica economica per il federalismo, Marsilio 2009

Una lettura che infrange molti luoghi comuni: le capacità e le risorse (che non sono affatto scarse) di cui l’Italia dispone per padroneggiare la congiuntura e aprire una prospettiva di benessere e di democratizzazione federalista ci sono e si trovano al Sud. 
L’Italia appare agli osservatori come un paese dalle grandi potenzialità che tuttavia, nonostante un’intraprendenza imprenditoriale assai diffusa, si trova oggi a mal partito di fronte alla crisi internazionale e incontra grandi difficoltà a risanarsi e rilanciarsi.
E’ una questione che ha molti aspetti problematici e che richiede un lavoro attento di diagnosi, di prognosi e di terapia.
Luca Meldolesi sposta l’accento dalle politiche e dai funzionamenti correnti che, all’atto pratico, denunciano purtroppo tante carenze a ciò che manca nell’intervento e nello strumento amministrativo... Leggi tutto
 


Leggere l'Europa | Politica estera e diplomazia personale. Fanfani, De Gaulle e le relazioni italo-francesi negli anni Cinquanta di Ivano Russo

Prefazione di Biagio de Giovanni  
Franco Angeli Editore 2008
 
Abstract
Al centro di questo libro è l'analisi comparata di due sistemi politici, complessi e diversi - quello francese e quello italiano - colti nelle loro stagioni rispettivamente più difficili: il crollo della Quarta Repubblica ed il lento e tormentato tramonto dell'esperienza centrista... Leggi tutto
 


Winter School 2009 | Cooperazione territoriale europea ed Internazionalizzazione | Matteo Pizzigallo Conclusione lavori | Conversazione con Biagio de Giovanni su I confini dell'Europa

               
 
                      
 

 


Winter School 2009 | Conversazione con Andrea Geremicca e Massimo su Cooperazione territoriale europea Mezzogiorno Mediterraneo

 


Presentazione della ricerca | La questione energeticae le relazioni Russia - UE. Consumi interni e Mercato internazionale

Venerdì 7 Maggio 2010 ore 17.30
Sala Cenzato Unione Industriali di Napoli
Piazza dei Martiri, 58

INTRODUCE
Adolfo Senatore Università di Napoli “Federico II”
NE DISCUTONO
Maurizio Massari Capo del servizio stampa del Ministero degli Esteri e Portavoce del Ministro Matteo Pizzigallo Università di Napoli “Federico II” Umberto Ranieri Università di Roma “La Sapienza” Cosimo Risi Consigliere Diplomatico Regione Campania
Carmine Zaccaria Presidente Istituto di Cultura Russa Lermontov
Consigliere Associazione Mondiale della Stampa Russa
 


Incontro con il Presidente della Repubblica nella nuova sede di Mezzogiorno Europa

L'intervento del Presidente Napolitano
Occorre una forte capacità di autocritica nel Mezzogiorno

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L'introduzione di Andrea Geremicca
Una nuova sede per lavorare insieme   Leggi tutto...

Parte I

Parte II

 


 
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MEZZOGIORNO EUROPA
talk show di approfondimento sul digitale terrestre di Denaro Tv
 
MARTEDÌ 29 GIUGNO
Economia e sviluppo nel Mezzogiorno 
ore 21.10 su Denaro Tv

IN STUDIO Stefania Brancaccio Imprenditrice Paola De Vivo  Docente di Sociologia Economica Federico II Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa Angelo Vaccariello Giornalista "Denaro tv"... Leggi tutto
 
REPLICHE su Denaro tv giovedì 1 luglio ore 15.30 sabato 3 luglio ore 13.30 domenica 4 luglio ore 23.30
video on demand su www.ildenaro.tv
 
Con la collaborazione di  
Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
al 65° anniversario della Liberazione
                      Milano, 24 aprile 2010                
  ... si può facilmente comprendere con quale animo io abbia accolto l’invito a celebrare a Milano il 65° anniversario della Liberazione. Con animo grato, per la speciale occasione che mi veniva offerta, con viva emozione e con grande rispetto per quel che Milano ha rappresentato in una stagione drammatica, in una fase cruciale della storia d’Italia. E tanto più forte è l’emozione nel rivolgere questo mio discorso al paese dal palcoscenico del glorioso Teatro La Scala, che seppe risollevarsi dai colpi distruttivi della guerra per divenire espressione e simbolo, nel mondo intero, della grande tradizione musicale e culturale italiana... Leggi tutto
 
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